Philippe Camoin è l’erede degli ultimi Maestri di Carte marsigliesi… La Maison CAMOIN risale a Nicolas CONVER che incise nel 1760 i suoi Tarocchi di Marsiglia. Considerati come i più completi e i più vicini alla perfezione, restano fino al 1997, modello di riferimento agli antichi Tarocchi originali per tutti gli storici e gli intenditori di questa Arte. Nel 1998, Philippe Camoin, in collaborazione con Alexandre Jodorowsky, realizza un lavoro di restauro lungo e complesso, rispettando la Tradizione e disegna i Tarocchi di Marsiglia Restaurati. Così facendo, divulga la conoscenza e la pratica dei suoi illustri antenati. Questi Tarocchi restaurati danno inizio al ripristino di una Tradizione che esiste al di là del semplice gioco di carte, e che giace silenziosa da molti secoli.
Philippe Camoin vuole rivelare la ricchezza dei Tarocchi di Marsiglia e la loro capacità di adattamento ad ogni essere umano di qualsiasi cultura, nazionalità, età e classe sociale… I Tarocchi si rivolgono al Mondo intero ! Per affermare tutto ciò, egli ha studiato, fra le altre cose, il Simbolismo e le differenti religioni da quando aveva quattordici anni. Aggiungiamo a ciò, lo studio dell’Alchimia, dell’Esoterismo Occidentale, del Buddismo Tibetano, della Parapsicologia, dei Poteri dell’Anima, dello Sciamanismo, dell’Induismo, dello Shivaismo, del Raja Yoga, della Contemplazione meditativa, ecc. Tutto ciò gli conferisce una Conoscenza che gli permette di inglobare i Tarocchi di Marsiglia in un insieme culturale molto più vasto e più aperto di qualsiasi altro approccio.
All’età di ventisei anni, alla morte di suo nonno, realizza, che attraverso i suoi antenati, è divenuto il Custode responsabile di conservare ed assumere la Tradizione dei Tarocchi di Marsiglia. L’eredità spirituale della lunga discendenza dei Maestri di Carte e i numerosi anni di ricerca, lo conducono ad intrapprendere, con Alexandre Jodorowsky, la concretizzazione del ripristino di questa Tradizione secolare.
Persegue anche studi di Matematica, di Medicina e di Informatica, apprende una dozzina di lingue straniere che gli permettono di analizzare e studiare la psicologia planetaria attraverso la molteplicità delle culture, degli usi e costumi che studia insieme agli idiomi. E’ anche musicista (strumenti a vento) e attore, segue dei corsi intensivi di cinema internazionale secondo il metodo Actor’s Studio per un anno di cui quattro mesi di stages con John Strasberg.
"I Tarocchi permettono di connetterci con qualcosa che è nascosto in noi e che abbiamo dimenticato. In effetti i Tarocchi semplicemente ci confermano ciò che noi già sappiamo. Perché siamo noi che decidiamo. I Tarocchi sono la medicina per la memoria.
I Tarocchi ci aiutano a capire la nostra vita, le sue tappe, le sue prove, il suo senso. Molto spesso i Tarocchi parlano spontaneamente a colui che pone una domanda e il tarologo è presente solo per ricordare che questo è possibile, divenendo un interprete trasparente. Questo incontro con i Tarocchi permette di vivere un momento privilegiato nel quale noi siamo all’ascolto in un modo più presente che d’abitudine, perché siamo confrontati ad interrogativi senza risposta.
Improvvisamente lasciamo entrare il Sacro nella nostra vita ed è questo che è importante « Bussate e vi sarà aperto ! ». I Tarocchi sono una Porta su un altro universo. Un universo nel quale ci interessiamo a noi stessi. Noi diventiamo « santi » quando interroghiamo i Tarocchi perché ricordiamo a noi stessi che esistiamo. Noi non siamo la misera identità sociale nella quale molto spesso ci identifichiamo. Noi siamo degli esseri creatori, capaci di fare molto grazie al nostro libero arbitrio individuale.
Il tarologo ha una responsabilità sacra. Può essere l’iniziatore di un momento. Deve annnullarsi davanti alla Presenza. Deve diventare impersonale , essere solo una apparenza, essere un nulla. Allora la risposta emergerà alla superficie della coscienza ! Allora la Realtà apparirà nuovamente davanti agli occhi del consultante e dissiperà l’illusione che adombra la sua anima".